La qualità dei servizi nella provincia di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno, 08 febbraio 2022 – La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno ha realizzato, insieme all’Università Politecnica delle Marche, una indagine sulla qualità dei servizi nella provincia di Ascoli Piceno. Di seguito i risultati emersi.

In Italia la quota di comuni con servizi per le famiglie interamente on line è pari al 25,1%: ciò significa che, in media, solo in un comune italiano su quattro è possibile per le famiglie gestire interamente on line le procedure per l’accesso ad uno o più servizi. Tale quota scende al 21,6% per la provincia di Ascoli, dove in alcune realtà – si pensi, ad esempio, alle aree montane – si scontano rilevanti difficoltà nel percorso verso la transizione digitale. Sul dato incide sia la dimensione dei comuni, ma anche la caratterizzazione dei territori e il grado di urbanizzazione; in genere, nelle province “prevalentemente rurali” i valori tendono ad essere più bassi della media.

Riguardo ai servizi di pubblica utilità, il numero di interruzioni accidentali lunghe del servizio elettrico (interruzioni senza preavviso e superiori ai tre minuti), è pari ad una per utente nella provincia di Ascoli contro le 2,4 registrate a livello nazionale.

Il parametro relativo all’offerta di trasporto pubblico locale segnala, per la provincia di Ascoli, una situazione di grave ritardo rispetto alla media regionale e nazionale, con il risultato che i cittadini ascolani non dispongono “in concreto” di una valida alternativa al trasporto privato.

Ma è considerando la sfera dei servizi sanitari, che si evincono le maggiori criticità.

In Italia la disponibilità di posti letto per specialità ad elevata assistenza è di 3 ogni 10 mila abitanti; il valore della provincia di Ascoli – pari a 1,9 -, la colloca in una posizione di svantaggio sia rispetto alla media nazionale, che regionale (2,7), in un contesto generale che comunque, tra il 2011 e il 2019, ha visto una generale tendenza alla riduzione del numero di posti letto.

Una situazione simile si verifica in relazione ai posti letto negli ospedali, dove ugualmente si registra negli ultimi anni una tendenza alla riduzione della disponibilità. La provincia di Ascoli ha una dotazione di 24,8 posti letto ogni 10 mila abitanti, anche in tal caso inferiore alla media nazionale (33,2) e regionale (32,0). Un’ulteriore criticità è rappresentata dalla carenza di medici specialisti, problema già ampiamente noto a livello nazionale, ma che si palesa con maggiore gravità a livello locale, dove operano 26,6 medici specialisti ogni 10 mila abitanti contro i 30,2 di media nazionale.

A quanto finora osservato si lega il tema dell’emigrazione ospedaliera in altra regione, cioè la percentuale di residenti ricoverati in altra regione per ricoveri ordinari “per acuti” sul totale dei residenti ricoverati. La percentuale di emigrazione che caratterizza la provincia di Ascoli (12,5%) è notevolmente più elevata rispetto alla media del Paese (8,3%). Le province con la maggiore capacità di attrazione sono concentrate al Nord, dove l’emigrazione ospedaliera risulta più contenuta con una media pari al 6,3%. Va evidenziato, tuttavia, che a partire dal 2016 nella provincia di Ascoli si è assistito ad una lenta, ma progressiva riduzione del tasso di emigrazione.

QUALITÀ DEI SERVIZI Ascoli Marche Italia
Comuni con servizi per le famiglie interamente on line - valore % – 2018[1] 21,6 17,5 25,1
Irregolarità del servizio elettrico – numero medio per utente – 2019[2] 1,0 1,6 2,4
Posti-km offerti dal Trasporto Pubblico Locale – valori per abitante – 2019[3] 1.844 2.220 4.624
Posti letto negli ospedali – ogni 10.000 abitanti – 2018[4] 24,8 32,0 33,2
Posti letto per specialità ad elevata assistenza - ogni 10.000 abitanti – 2019[5] 1,9 2,7 3,0
Medici specialisti – ogni 10.000 abitanti – 2020[6] 26,6 27,7 30,2
Emigrazione ospedaliera in altra regione - valore % – 2019[7] 12,5 13,1 8,3

Fonte: nostra elaborazione su Istat

[1] Percentuale di comuni che erogano online almeno un servizio rivolto alle famiglie o agli individui ad un livello che consente l’avvio e la conclusione per via telematica dell’intero iter (incluso l’eventuale pagamento on line). Fonte: Istat.

[2] Numero medio per utente delle interruzioni accidentali lunghe (interruzioni senza preavviso e superiori ai tre minuti) del servizio elettrico. Fonte: Istat.

[3] Prodotto del numero complessivo di km percorsi nell’anno dai veicoli del Tpl per la loro capacità media, rapportato alla popolazione residente (posti-Km per abitante). L’indicatore è riferito ai comuni capoluogo di provincia e considera le seguenti modalità di Tpl: autobus, tram, filobus, metropolitana, funicolare o funivia (inclusi i servizi ettometrici di navetta a guida automatica), trasporti per vie d’acqua. Fonte: Istat.

[4] Posti letto ordinari e in day hospital in istituti di cura pubblici e privati accreditati ogni 10.000 abitanti. Fonte: Istat.

[5] Posti letto nelle specialità ad elevata assistenza in degenza ordinaria in istituti di cura pubblici e privati ogni 10.000 abitanti. Fonte: Istat.

[6] Medici specialisti (esclusi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) in attività nel sistema sanitario ogni 10.000 abitanti. Fonte: Istat.

[7] Rapporto percentuale tra le dimissioni ospedaliere effettuate in regioni diverse da quella di residenza e il totale delle dimissioni dei residenti nella regione. I dati si riferiscono ai soli ricoveri ospedalieri in regime ordinario per “acuti” (sono esclusi i ricoveri dei reparti di “unità spinale”, “recupero e riabilitazione funzionale”, “neuro-riabilitazione” e “lungodegenti”). Fonte: Istat.

 

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