Concluso il progetto Comunic@ nuovi linguaggi di prevenzione

Il progetto, attraverso la collaborazione continuativa con le istituzioni pubbliche, i servizi sociali, le famiglie, le istituzioni scolastiche, ha inteso offrire un contributo alla lotta contro il disagio giovanile, educando gli studenti delle scuole medie superiori di alcuni istituti del territorio a un mondo libero dalla droga.

Realizzato dall’Associazione Amelia insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, il progetto è entrato nel vivo intorno alla seconda metà del mese di settembre 2012, essendo dedicato alle attività da svolgersi negli istituti scolastici partner dell’iniziativa.

Il numero degli studenti iscritti, in totale 89, è suddiviso così come di seguito illustrato:

  • Istituto professionale per l’industria e l’artigianato e per le attività marinare di San Benedetto del Tronto: 20 iscritti;
  • Istituto professionale alberghiero di San Benedetto del Tronto: 15 iscritti;
  • Istituto tecnico Fazzini di Grottammare: 28 iscritti;
  • Istituto magistrale L. Mercantini di Ripatransone: 26 iscritti.

Gli iscritti sono appartenenti alle classi seconda, terza e quarta.

Gli obiettivi raggiunti dal progetto sono stati:

1) Promozione della prevenzione primaria e secondaria tra i giovani dove per prevenzione primaria e secondaria si intendono due livelli di azione sui quali si è attuato l’intervento agendo in primo luogo sulla  promozione del benessere psicofisico e della cultura della salute ed in secondo luogo sull’adozione di stili di vita sicuri per uno sviluppo armonico e completo della personalità dei giovani.

2) Realizzazione di uno spazio di socializzazione e di condivisione con i pari: il progetto ha realizzato attività ed azioni in cui i giovani hanno potuto mettersi a confronto gli uni con gli altri e relazionarsi tra pari su importanti temi della loro vita, seppure guidati e facilitati dalla presenza degli operatori dell’associazione.

3) Rendere i giovani protagonisti del percorso di contrasto al disagio: i giovani sono stati coinvolti come protagonisti attivi nella costruzione e realizzazione di un percorso di prevenzione all’uso di sostanze nel gruppo dei pari all’intero dei contesti scolastici e di aggregazione giovanile, attraverso il metodo della peer-education.

Il progetto ha  favorito il confronto tra i giovani ed il loro coinvolgimento in attività che hanno sviluppato lo spirito di  collaborazione e di integrazione. Le attività creative e la creazione di spazi di libera espressione delle idee hanno stimolato e l’interesse a la partecipazione.

 

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