Concluso il progetto Il senso della nostra vita

Il 31 Dicembre 2012 si è concluso il Progetto “Il Senso della nostra vita” con l’ultimo incontro presso la Casa Albergo Ferrucci in Ascoli Piceno alle ore 16.00. Il progetto realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno è iniziato nel marzo 2012 ed ha coinvolto 8 Comuni del territorio Piceno: Acquaviva Picena, Ascoli Piceno, Carassai, Cossignano, Grottammare, Montefiore dell’Aso, Monteprandone e Ripatransone.

In ogni comune sono stati organizzati degli incontri con gruppi di anziani con l’obiettivo di offrire loro un percorso che permettesse, attraverso attività socio-ricreative, di migliorarne la qualità della vita. La vita dell’anziano è caratterizzata da profonde trasformazioni fisiche, sociali ed affettive, che in molto casi portano ad una chiusura verso l’esterno e generano nelle persone sentimenti negativi quali poca stima di sé, perdita di fiducia, mancata visione del futuro in ottica progettuale. Tutto ciò si traduce in una perdita del valore e della qualità della vita di coloro che, superati i 65 anni, pur essendo in buone condizioni di salute non vivono appieno la propria esistenza e non ne colgono le opportunità ed il valore  che essa ha per il resto della società. I momenti di incontri sono stati gestiti da 2 Counsellor (Amedeo Angelozzi e AnnaLaura Biagini) e 1 Coach (Francesca Cossato) che hanno aiutato gli anziani a mettersi in gioco, a lavorare sul recupero della memoria e del ricordo per proiettarsi nel contesto sociale attuale. Agli incontri hanno sempre partecipato i volontari dell’Ass I Girasoli onlus che hanno collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa. Gli anziani hanno partecipato in numero di 129 persone  totali e si sono dimostrati molto sensibili al tema trattato e disposti a portarlo avanti. Dagli incontri sono state prodotte tantissime ore di riprese audio e fotografie. Gli anziani hanno parlato del loro passato; della loro infanzia, di quando, per andare a scuola, dalla campagna al paese, era necessario togliersi le scarpe buone e indossarle solo arrivati al paese; delle tradizioni locali durante i momenti apicali della campagna come la vendemmia, la mietitura; degli accordi stabiliti solo a voce tra il sarto del paese e le famiglie delle campagne in cui si stabiliva uno scambio di una certa quantità di grano per la preparazione di abiti per tutta la famiglia, all’interno di un anno; del lavoro delle donne in campagna e in paese; della tessitura; del cibo che veniva preparato, della cosidetta salita di maggio, ultimo periodo in cui nelle famiglie specialmente in quelle di campagna terminavano le scorte alimentari e quindi era una “salita” resistere ai morsi della fame; delle feste dei matrimoni; dei canti popolari e degli stornelli; delle grandiose feste religiose “le processioni” in cui tutto il paese e la campagna partecipava in maniera attiva; delle streghe e dei “lupi mannari”.

Il testo realizzato ha l’obiettivo di non far perdere e smarrire  queste conoscenze. Se il passato non torna ogni tanto nel presente, purtroppo siamo destinati a perdere un pezzo della nostra storia, specialmente quella più comune, come appunto le tradizioni e la vita di tutti i giorni. Nei mesi di novembre e dicembre negli 8 comuni si stanno organizzando degli incontri con gli anziani e la cittadinanza per presentare il libro e donarne una copia ad ogni partecipante al progetto.

Per qualunque informazioni rivolgersi a Ass. I Girasoli onlus (Micaela Gasparrini 0735 765089)

Libro Il senso della nosta vita

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