Fondazione e Diocesi insieme per Casa Gioiosa

San Benedetto del Tronto 03/03/2018 –  Ha avuto inizio dal mese di gennaio 2018 l’iniziativa “Casa Gioiosa” realizzata dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Il progetto è stato presentato dalla Diocesi a valere sul Masterplan Terremoto, l’ambito di intervento attuato dalla Fondazione per la ripartenza delle zone colpite dal sisma e per il quale la Fondazione stessa ha stanziato 6 milioni di Euro nel triennio 2017 – 2019.

Il progetto prevede un’ampia rete di partenariato a sostegno delle attività previste: Parrocchia Madre Teresa di Calcutta Martinsicuro, Parrocchia Collegiata S. Basso M. Cupramarittima, Parrocchia del S. Cuore Centobuchi di Monteprandone, Parrocchia S. Giovanni Battista di Grottammare, Parrocchia S. Caterina di Comunanza, Parrocchia S. Benedetto Abate  Montemonaco, Parrocchia S. Giorgio all’Isola Montemonaco, Parrocchia Insigne Collegiata S. Paolo Apostolo Force, Parrocchia S. Pietro Apostolo Castignano,  Parrocchia Madonna del Suffragio San Benedetto del Tr., Parrocchia di S. Giuseppe Patrono della Chiesa universale S. Egidio alla Vibrata, Parrocchia S. Gabriele dell’Addolorata Villa Rosa, cooperativa sociale Il Chirocefalo, Azione Cattolica italiana Presidenza Diocesana S. Benedetto del Tr., UNITALSI sotto sezione S. Benedetto del Tronto.

Il progetto “ Casa Gioiosa”  si propone di recuperare la Casa Gioiosa sita nel comune di Montemonaco luogo di incontro per giovani, grazie all’intervento della Fondazione che ha reso disponibili 180.000 Euro, favorendo per gli stessi accoglienza ed ospitalità per realizzare campus estivi, momenti di incontro di gruppi e movimenti religiosi, con il duplice scopo di incentivare le attività ricreative e di sana socializzazione dei bambini, ragazzi e giovani e contestualmente attrarre visitatori nei territori provati dal terremoto, generando un flusso turistico a beneficio delle realtà economiche delle zone montane, in particolare di Montemonaco e del suo hinterland più prossimo Comunanza ed Amandola.

Il progetto persegue i seguenti obiettivi: Obiettivo 1) Ri-generare il tessuto economico e sociale: attraverso la ristrutturazione della Casa Gioiosa e delle relative attività turistico-ricettive. Obiettivo 2) Rafforzare il ruolo della rete come strumento operativo: si è consapevoli del fatto che la rigenerazione di un tessuto economico e sociale passi inevitabilmente attraverso la creazione di una rete sociale forte in cui settore pubblico privato e privato sociale possano operare in sinergia. Obiettivo 3) Sensibilizzare la comunità sull’importanza di sentirsi tutti coinvolti nella ricostruzione dei territori terremotati: si intende favorire lo sviluppo di una Comunità Educante dove il fine è quello di prendersi cura l’uno dell’altro, attraverso azioni di sensibilizzazione sul senso di essere tutti attori che possano contribuire a ricostruire i territori che hanno subito pesantemente l’evento sismico, fornendo anche asset formativi, informativi e strumentali al fine di saper intervenire.

La Proposta di Valore che si intende adempiere e realizzare attraverso il progetto si basa sulla volontà di generare un territorio come un luogo da vivere, sempre e non solo in un particolare periodo dell’anno. Luogo fatto di relazioni tra le persone che lo abitano (residenti interni) e che lo apprezzano (visitatori esterni) per il periodo di permanenza. Relazioni che si connaturano non solo nel vivere spazi comuni come percorsi montani, piazze, strade, ma anche che condividano tradizioni, cultura, ambiente, enogastronomia e quindi possano generare uno scambio anche di tipo produttivo necessario per ricostruire il tessuto sociale, che è anche urbano ed economico.

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