1. Chi può presentare proposte progettuali? Possono presentare proposte progettuali esclusivamente le Organizzazioni senza finalità di lucro. I soggetti proponenti devono essere costituiti entro e non oltre la data del 31 dicembre 2016 e devono avere la sede legale e/o la sede operativa nel territorio di riferimento della Fondazione di cui all’articolo 3 dello statuto vigente, (www.fondazionecarisap.it).

2. Le persone fisiche possono presentare una proposta progettuale?
No. Non possono partecipare all’avviso come soggetto proponente attuatore:
gli Enti pubblici; le organizzazioni i cui statuti e/o atti costitutivi non prevedono esplicitamente l’assenza di finalità lucrative; le organizzazioni non formalmente costituite con atto regolarmente registrato; le persone fisiche; le associazioni sportive professionistiche; i partiti politici; le organizzazioni sindacali o di patronato; le associazioni di categoria; le imprese di qualunque tipologia (ad esclusione delle imprese sociali) ed i consorzi tra imprese; le organizzazioni che si sono costituite successivamente alla data del 31 dicembre 2016; le organizzazioni che sono qualificate come Club di servizio (altrimenti dette “Club Service”).

3. L’Ente pubblico può presentare una proposta progettuale? Gli Enti pubblici non possono presentare progetti anche se è condizione preferenziale:
1. la partnership collaborativa e la supervisione con l’Ente pubblico competente sui servizi socio – sanitari ed educativi;
2. la costituzione di una partnership operativa e di co-gestione o coattuazione tra le Organizzazioni del Terzo Settore.

4. Come deve essere presentata la proposta progettuale alla Fondazione?
La presentazione della proposta progettuale avviene tramite apposito formulario telematico, disponibile dalle ore 12 del 15 febbraio 2017 alle ore 24 del 31 marzo 2017. Il formulario deve essere compilato in formato elettronico: al termine della compilazione elettronica, il soggetto proponente attuatore procederà a: a) stampare il formulario in cartaceo e ad inviare le informazioni alla Fondazione “cliccando” sul tasto “Trasmettere i dati alla Fondazione e stampare la copia cartacea da spedire”; b) trasmettere agli uffici della Fondazione la stampa del formulario, debitamente timbrata e sottoscritta dal Legale Rappresentante in ogni pagina.

5. È necessario trasmettere alla Fondazione altra documentazione oltre al formulario elettronico? Sì. Ecco la documentazione che deve essere obbligatoriamente prodotta, pena l’inammissibilità della proposta progettuale stessa: Atto costitutivo e statuto; Ultimi due bilanci di esercizio o, in alternativa, ultimi due rendiconti economici (se disponibili); Ultimo bilancio sociale (se disponibile); Profilo organizzativo del soggetto proponente attuatore dove riportare le seguenti informazioni: attività prevalente svolta dal soggetto proponente attuatore, numero di volontari attivi, numero di soci, numero medio di dipendenti, numero di collaboratori, altre figure professionali coinvolte nella proposta progettuale.

6. Oltre alla compilazione telematica è necessario anche fornire alla Fondazione la documentazione in formato cartaceo? Sì. La proposta progettuale, redatta nelle modalità e forme indicate nell’Avviso, deve essere trasmessa alla Fondazione entro e non oltre la scadenza del 31 marzo 2017 (fa fede il timbro di spedizione postale) a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano a: Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Corso Mazzini 190 63100 Ascoli Piceno Rif. INTERVENTO “PP 2017/2019 – AVVISO”.

7. Sarà possibile presentare proposte progettuali dopo il 31 marzo 2017? No. Il termine del 31 marzo 2017 è ultimo e perentorio. In tale data, alle ore 18, verrà disattivata la funzione “Trasmettere i dati alla Fondazione e stampare la copia cartacea da spedire”.

8. Quante proposte progettuali può presentare un soggetto proponente? Ogni soggetto proponente attuatore può presentare una sola proposta progettuale a valere sul presente avviso; la presentazione di due o più proposte progettuali da parte di uno stesso soggetto proponente attuatore determina l’inammissibilità di tutte le proposte trasmesse alla Fondazione sempre dallo stesso soggetto proponente attuatore.

9. Cosa fa la Fondazione con le proposte ricevute? La Fondazione valuterà le caratteristiche della proposta progettuale, la coerenza e la fattibilità dell’operazione proposta, l’affidabilità del soggetto proponente attuatore anche dal punto di vista economico – finanziario, nonché l’affidabilità della rete di partnership proposta per la realizzazione degli interventi.

10. Come vengono selezionate le proposte progettuali? La procedura di selezione delle proposte progettuali si articola in tre fasi: 1. ammissibilità formale della proposta e coerenza della stessa rispetto alle finalità ed agli ambiti di intervento indicati nell’avviso e nelle schede di intervento; 2. le proposte progettuali risultate idonee sulla base di criteri appositamente definiti; 3. la terza fase, a cui accederanno soltanto le proposte progettuali che hanno positivamente completato le fasi n. 1 e n. 2, è orientata all’acquisizione della progettazione esecutiva, sulla base della quale la Fondazione deciderà di stanziare apposite risorse per la realizzazione degli interventi e sottoscrivere la convenzione con il soggetto proponente attuatore.

11. Quali sono i criteri di valutazione che la Fondazione adotterà nella selezione delle proposte? La procedura di valutazione di merito, prevede l’analisi e l’approfondimento dei seguenti elementi: a) affidabilità, capacità organizzativa del soggetto proponente attuatore e della rete di partenariato con attenzione alla presenza di collaborazioni e partnership stabili, reali e concrete tra più soggetti, e particolare rilevanza al diretto coinvolgimento dell’Ente pubblico (peso ponderato 45%); b) completezza, chiarezza e coerenza dell’esposizione dell’idea progettuale e coerenza tra soggetto proponente attuatore ed idea progettuale proposta (peso ponderato  15%); c) coerenza e chiarezza del sistema di monitoraggio e valutazione proposto (peso ponderato 20%); d) sostenibilità dell’intervento sulla base delle motivazioni e delle criticità espresse nella proposta (peso ponderato 20%).

12. Possono essere presentate proposte progettuali con ricadute su un territorio diverso rispetto a quello di riferimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno? No. Le proposte progettuali devono prevedere esclusivamente interventi che abbiano ricaduta nel territorio di riferimento della Fondazione di cui all’art. 3 dello statuto della stessa Fondazione.

13. Il sistema di monitoraggio e valutazione delle attività progettuali proposte potrà essere effettuato dallo stesso soggetto proponente? No. La valutazione dovrà essere effettuata da un soggetto esterno sia al soggetto proponente attuatore e sia alla rete di partenariato. Per il monitoraggio e la valutazione è necessario indicare sia la procedura prevista e sia gli strumenti che verranno utilizzati mentre l’individuazione della società/figura professionale da incaricare verrà effettuata successivamente alla fase n. 2 e soltanto per le proposte progettuali considerate meritevoli di attenzione.

14. In caso di valutazione positiva della proposta progettuale il soggetto proponente riceverà risorse economiche dalla Fondazione?
No. il completamento con esito positivo delle fasi n. 1 e n. 2 della procedura valutativa (si veda il punto 10, Come vengono selezionate le proposte progettuali) non determina in capo al soggetto proponente attuatore alcun diritto allo stanziamento di risorse specifiche da parte della Fondazione per la realizzazione dell’intervento.

15. L’esito della valutazione sarà comunicato a tutti i soggetti proponenti? No. L’esito della proposta progettuale, nel solo caso di valutazione positiva, verrà direttamente comunicato dalla Fondazione al soggetto attuatore proponente.

16. Quali altre fasi sono previste per chi ha presentato una proposta progettuale valutata positivamente dalla Fondazione? Le proposte progettuali selezionate dovranno essere convertite in progetti esecutivi, frutto dell’attività di confronto ed interlocuzione con il personale degli uffici della Fondazione, entro quarantacinque giorni dalla data di ricevimento della comunicazione sull’esito positivo di selezione. Al termine dell’intera procedura, l’elenco dei progetti esecutivi valutati positivamente e per i quali la Fondazione ne sosterrà la realizzazione verrà reso pubblico sul sito internet. Il giudizio della Fondazione è insindacabile.

17. La valutazione esterna è necessaria per tutti gli ambiti di intervento? La valutazione effettuata da un soggetto esterno è richiesta in tutti gli ambiti di intervento ad eccezione dell’ambito “La scuola e i giovani” e dell’ambito “Interventi socio sanitari in favore delle categorie sociali deboli e qualità della vita”. In questi ultimi due casi specifici la valutazione è facoltativa e può rappresentare un elemento di giudizio positivo.

18. Cosa si intende esattamente per costi del personale? Per costi del personale si intendono solo i costi di lavoratori subordinati. I possessori di partita iva esulano dai costi del personale.

19. Per quanto riguarda il co finanziamento, cosa è possibile valorizzare? Per il cofinanziamento è possibile valorizzare le ore / lavoro (ad esclusione dei volontari) e la disponibilità gratuita di strutture altrimenti concesse in locazione.

20. In merito all’avviso relativo a “I Giovani e il  Lavoro” può rientrare nella linea di budget l’acquisto e/o l’affitto di un terreno agricolo? Sì, a condizione che rispetti, in percentuale, il limite di spesa previsto dall’Avviso sul costo totale del progetto.

21. La proposta progettuale può prevedere più interventi? Non ci sono limitazioni sulla possibilità di presentare una proposta progettuale che afferisca a più sub-settori della medesima scheda ambito di intervento. È necessario però che la proposta progettuale si caratterizzi per obiettivi chiari e legati tra di loro ed attività inserite in un quadro logico coerente.

22. Qualora fosse approvato il progetto esecutivo con il relativo finanziamento, l’ente beneficiario dovrà anticipare la spesa ed ottenere successivamente il rimborso del contributo? Oppure il finanziamento verrà erogato su presentazione di fatture? Se il progetto viene approvato dalla Fondazione e la stessa Fondazione stanzia risorse per la sua realizzazione la liquidazione del contributo avviene per stati di avanzamento con un’anticipazione del contributo del 20%. Pertanto il soggetto proponente attuatore riceverà in anticipo ed in acconto il 20% del contributo deliberato; quando rendiconterà il 20% del contributo riceverà un ulteriore contributo del 20%. La Fondazione sostanzialmente anticipa liquidità; solo la liquidazione del 20% di contributo a saldo avverrà subordinatamente alla rendicontazione del costo complessivo del progetto.

23. La valutazione dovrà essere effettuata da un soggetto esterno sia al soggetto proponente attuatore e sia alla rete di partenariato; la valutazione può essere svolta da un ente che si occupi di una revisione dei conti (come ad esempio un commercialista) o l’organo valutatore deve avere anche un’impronta scientifica? La valutazione può essere fatta sia da un professionista e sia da una società che hanno competenze documentabili sul tema della “valutazione progettuale” ovvero che riescano a dimostrare di aver svolto specifica attività formativa. Di norma tale tipologia di figure professionali si trovano in seno ai servizi sociali degli Enti pubblici a livello comunale. L’individuazione puntuale del valutatore va fatta successivamente in funzione della predisposizione della progettazione esecutiva qualora il Consiglio di amministrazione della Fondazione ritenga meritevole di attenzione al proposta progettuale. Al seguente link è possibile consultare un elenco di alcuni soggetti che, a livello nazionale, si occupano di valutazione: SOGGETTI CHE SI OCCUPANO DI VALUTAZIONE . Ciascuna progettualità potrà individuare autonomamente il soggetto – anche persona fisica – e la strategia di valutazione più funzionali in relazione alle specifiche attività previste.

24. La Fondazione ritiene non ammissibili le proposte progettuali che prevedono costi per il personale per un importo superiore al 50% del costo complessivo dell’intero intervento. Per “personale”, in questo caso, si intendono anche i formatori ed educatori che svolgeranno le attività nelle scuole, o solamente il personale inteso come coordinamento, amministrazione, segreteria, ecc.? Per personale si intendono lavoratori subordinati. I professionisti rappresentano una voce di spesa autonoma e distinta rispetto al costo per il personale. Pertanto il termine “costo del personale” non si lega all’attività svolta ma alla natura del rapporto contrattuale se subordinato o lavoro autonomo. Se i professionisti sono soci del soggetto proponente attuatore si applica la limitazione del 50% per i costi del personale.

25. Un soggetto partner co-attuatore (e non proponente) può essere partner co-attuatore in più progetti? Un soggetto può essere proponente attuatore per una sola proposta progettuale, mentre può essere co-attuatore su più proposte. Non ci sono limitazioni in merito al numero massimo di presenze come soggetto co-attuatore su più proposte.

26. Il vincolo territoriale della sede operativa nel territorio di riferimento della Fondazione Carisap, vale per il co-attuatore? Il vincolo della sede legale e/o operativa nel territorio di riferimento della Fondazione vale solo per il soggetto proponente attuatore e NON per i co-attuatori.

27. Il soggetto valutatore (che deve essere esterno al partenariato) va indicato nella prima fase di progettazione o nella successiva fase eventuale di progettazione esecutiva? Nella presentazione della proposta progettuale vanno indicati la procedura e gli strumenti utilizzati per la valutazione ed il monitoraggio. L’individuazione del soggetto che si occuperà della valutazione avverrà successivamente alla definizione della fase n. 2 e solo per le proposte progettuali considerate dalla Fondazione meritevoli di attenzione.

28. Il soggetto valutatore per espletare la propria attività può essere titolare di un budget di costo? Come rendiconterà questo costo? La previsione di un valutatore impone necessariamente la considerazione di un costo che – a livello di budget – rientra nei costi “Altre tipologie di spesa” – Costi generali. La rendicontazione avverrà previa presentazione fattura piuttosto che liquidazione di prestazione occasionale.

29. L’eventuale cofinanziamento è coincidente con l’apporto dei partner sostenitori? oppure potrebbe verificarsi il caso che il partenariato (di co-attuatori) si possa far carico di alcune attività di progetto? Entrambe le soluzioni sono percorribili: il cofinanziamento può essere rappresentato dal contributo economico stanziato dal sostenitore così come un soggetto partner co – attuatore può svolgere attività – documentabili – nell’ambito della proposta progettuale.

30. I partenariati (dei co-attuatori o sostenitori) come vengono formalizzati? In sede di presentazione della proposta progettuale non serve alcuna formalizzazione. La formalizzazione della partnership verrà richiesta in sede di presentazione della progettazione esecutiva, successivamente al completamento della fase n. 2 e soltanto per le proposte ritenute meritevoli di attenzione da parte della Fondazione. La formalizzazione potrà avvenire attraverso convenzione, protocollo di intesa, corrispondenza reciproca, costituzione ATS. La Fondazione non entra nel merito dello strumento giuridico che verrà scelto; prende in considerazione gli obblighi assunti da ogni soggetto partner e la validità giuridica dello strumento individuato.

31. Le ditte individuali possono essere partner sostenitore? Le ditte individuali possono essere partner sostenitore e NON partner co-attuatore in quanto la Fondazione non può destinare fondi erogativi n favore di soggetti con finalità lucrative.

32. Quanto alla compilazione delle sezioni del formulario in cui non è indicato il numero massimo di battute, quanti caratteri/battute massimo è auspicabile inserire? In merito al numero massimo di battute il criterio dato è lo stretto necessario per comprendere il progetto, le finalità, la strategia di intervento, le attività  le azioni previste. Né eccessivamente sintetico e né eccessivamente prolisso. Informazioni chiare, logiche, coerenti e funzionali alla comprensione della proposta progettuale.

33. L’Ente che si occuperà del monitoraggio/valutazione del progetto può essere anche un’assistente sociale dell’ambito sociale competente per territorio? Il soggetto che si occuperà della valutazione può non essere indicato nella proposta progettuale; è necessario indicare sia il modello che la procedura che si intendono utilizzare per il monitoraggio e la valutazione nonché gli strumenti di monitoraggio e valutazione che verranno adottati. Se la proposta progettuale supera la fase di valutazione n. 2 è necessario riportare – nel progetto esecutivo – anche il soggetto (o persona fisica o persona giuridica) che si occuperà del monitoraggio e della valutazione. La valutazione deve essere fatta esclusivamente da un soggetto esterno sia al proponente attuatore e sia alla rete partner ed è necessario documentare in un curriculum vitae o esperienziale le competenze in possesso per svolgere tale attività. È necessario documentare lo svolgimento di attività professionale di valutatore oppure la frequentazione di corsi di formazione sulla valutazione dei progetti.

34. Cosa si intende per sede operativa neo territorio di riferimento della Fondazione? Il soggetto proponente attuatore deve avere una sede operativa e/o la sede legale – documentabile – entro il 31 dicembre 2016 sul territorio di riferimento della Fondazione. Sede documentabile significa che il soggetto proponente attuatore deve essere in grado di produrre delle attestazioni o elementi tali da confermare in modo incontrovertibile la presenza di una sede operativa.

35. Cosa si intende con: “Si precisa che non possono essere considerate come partenariati, le semplici lettere formali di condivisione della proposta progettuale prive della previsione di una reale e concreta collaborazione o di compartecipazione economica all’iniziativa. (pag. 6 dell’Avviso)”? Significa che le tradizionali lettere di manifestazione di interesse non producono alcun valore per la valutazione. Se la proposta progettuale supera la fase di valutazione n. 2 viene chiesta la formalizzazione di chi fa e che cosa, con quali risorse.

36. Possono essere inseriti nel budget i costi relativi a opere di manutenzione ordinaria di un edificio/locale? Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria possono essere inseriti nella proposta progettuale a condizione che siano funzionali alla possibilità di svolgimento delle attività progettuali.

37. Nel caso in cui la valutazione esterna fosse realizzata da un ente pubblico, la valorizzazione del lavoro dei funzionari pubblici in quale sezione del budget va inserita? Il costo per la valutazione va inserito nella voce “altre tipologie di spesa” – Altre spese.

38. I costi sostenuti per l’assegnazione di borse lavoro sono tutti rendicontabili, anche per la copertura INAIL ? I costi rendicontabili per le borse lavoro sono diretti ed indiretti; pertanto anche il costo dell’assicurazione INAIL è ammissibile a rendicontazione.

39. I costi sostenuti per rimborsi spese dove vanno inseriti? Il rimborso spese deve essere documentato ed a piè di lista. Non vengono riconosciuti rimborsi spese a forfait. La soluzione da Lei prospettata è corretta. Nella “tipologia di missione prevista” può essere indicato “rimborso costo chilometrico”.

40. Il partner co-attuatore può essere inserito nella scheda apposita anche solo come prestatore di attività gratuita, senza indicare il budget, mettendo solo l’attività svolta a titolo gratuito? Assolutamente si. Solo per l’attività di valutazione non c’è la possibilità della gratuità.

41. L’ambito di intervento “La suola e i giovani”  è orientato ad un particolare ordine di scuola? No. Nessuna preclusione sulla tipologia della scuola.

42. Come devono essere gestite e rendicontate le spese dei soggetti co-attuatori? Pagheranno direttamente le fatture dei propri fornitori? Il personale dei soggetti co-attuatori è da considerarsi personale dipendente all’interno del progetto? Tutte le fatture vanno intestate al soggetto proponente attuatore. Tutte le fatture vanno liquidate dal soggetto proponente attuatore. Il co attuatore può fatturare al proponente ed allegare alla fattura tutti i giustificativi di spesa. La Fondazione liquida il contributo esclusivamente al soggetto proponente attuatore. Libertà nella gestione dei rapporti tra proponente e co attuatore nel rispetto della normativa fiscale e giuridica vigente. Il personale dei co attuatori è personale interno.

43. Nel modulo online non sono indicati il numero di caratteri previsti per ogni paragrafo. C’è indicazione di massima della lunghezza dell’idea progettuale? No. Il numero dei caratteri utili è sufficiente per presentare una proposta chiara e logica.

44. Nella parte riguardante il Monitoraggio, all’interno della voce Valutazione,  cosa si intende per “strumenti utilizzati”? Il processo di valutazione si caratterizza per la definizione di un disegno di valutazione iniziale ed una procedura che va costituita e presentata alla Fondazione con indicatori da misurare e verificare. Alcuni strumenti di valutazione sono i questionari, i focus group, il recall telefonico, le interviste. La scelta dipende dal modello di valutazione utilizzato e dagli strumenti che si intendono utilizzare.

45. In fase di realizzazione delle attività progettuali è necessaria una supervisione del progetto da parte di un ente terzo? La supervisione a cura di un soggetto esterno è necessaria qualora la proposta progettuale riguardi: creazione di spazi di ascolto in ambito scolastico in collaborazione con i servizi socio – sanitari competenti territorialmente finalizzati a prevenire situazioni di disagio, favorire le relazioni costruttive tra docenti, i discenti ed i relativi nuclei familiari; interventi di supporto psicologico – in modalità gruppale – per fronteggiare situazioni patologiche e critiche che coinvolgono i minori ed i giovani.

46. E’  necessario in questa prima fase descrivere dettagliatamente le attività? Ad esempio, nel caso di un corso di formazione, occorre inserire il programma del corso fornendo anche tutti i moduli trattati ? Assolutamente SI. È necessario indicare tutte le attività necessarie e funzionali al raggiungimento degli obiettivi. È necessario conoscere il programma del corso di formazione e le finalità che si intendono perseguire; l’indicazione di tutte le materie oggetto di formazione è superflua.

47. Quale metodo di valutazione seguire in via preferenziale? Qual è il soggetto più indicato per la valutazione? Ciascuna progettualità potrà individuare autonomamente il soggetto – anche persona fisica – e la strategia di valutazione più funzionali in relazione alle specifiche attività previste. La valutazione può essere fatta sia da un professionista e sia da una società che hanno competenze documentabili sul tema della “valutazione progettuale” ovvero che riescano a dimostrare di aver svolto specifica attività formativa. Di norma tale tipologia di figure professionali si trovano in seno ai servizi sociali degli Enti pubblici a livello comunale. L’individuazione puntuale del valutatore va fatta successivamente in funzione della predisposizione della progettazione esecutiva qualora il Consiglio di amministrazione della Fondazione ritenga meritevole di attenzione al proposta progettuale. Al seguente link è possibile consultare un elenco di alcuni soggetti che, a livello nazionale, si occupano di valutazione: SOGGETTI CHE SI OCCUPANO DI VALUTAZIONE .

48. I co-attuatori mettono a disposizione il loro personale per alcuni fasi progettuali. Le prestazioni professionali dei docenti dei soggetti co/attuatori devono essere conteggiate nelle voci Personale Dipendente, collaboratori, professionisti? Il personale delle scuole e della facoltà può essere inserito nella voce costi del personale anche se non percepirà un compenso dal soggetto proponente attuatore ma rappresenta costo sostenuto dalla rete di partenariato per la realizzazione della proposta progettuale. In sede di rendicontazione saranno i partner ad attestare il coinvolgimento del personale presentando una certificazione del numero di ore svolte moltiplicata con il costo lordo orario di ogni docente coinvolto.

 49. Per quanto riguarda il template per inserire il personale viene richiesto anche nome e cognome. È possibile inserire solo che tipologia di risorsa sarà individuata per svolgere tale ruolo? Anche per quanto concerne il tipo di contratto si può rimanere ad un livello di descrizione generale (es. indeterminato/determinato)? È necessario fornire anche i nominativi nella consapevolezza che in caso di superamento della fase di valutazione n. 2 i nominativi possono essere sostituiti. È necessario indicare e specificare nel formulario se si tratta di lavoro subordinato o meno, professionista o collaboratore. Non è necessario indicare se si tratta di contratto a tempo indeterminato o contratto a tempo determinato.

50. La Fondazione ritiene non ammissibili le proposte progettuali che prevedono costi per il personale per un importo superiore al 50% del costo complessivo dell’intero intervento. Per “personale” si intendono anche i formatori ed educatori che svolgeranno le attività nelle scuole, o solamente il personale inteso come coordinamento, amministrazione, segreteria, ecc.? Per personale si intendono lavoratori subordinati. I professionisti rappresentano una voce di spesa autonoma e distinta rispetto al costo per il personale. Pertanto il termine “costo del personale” non si lega all’attività svolta ma alla natura del rapporto contrattuale se subordinato o lavoro autonomo.

51. I professionisti rappresentano una voce di spesa autonoma e distinta, e quindi esulano dal limite del 50% per il costo del personale, anche nel caso in cui siano soci della stessa associazione proponente? Se i professionisti sono soci del soggetto proponente attuatore si applica la limitazione del 50% per i costi del personale. I rimborsi per missioni se effettuate da persone assunte con contratto di lavoro subordinato rientrano nella limitazione del 50%.

52. Personale di segreteria, coordinamento, amministrazione se assunto con contratto di lavoro subordinato rientra nella limitazione del 50%? Sì.

53. La procedura non prevede l’invio del formulario e poi del cartaceo timbrato e firmato? A quella voce cosa si deve allegare? La voce “domanda” fa riferimento alla stampa definitiva in PDF che viene prodotta al termine della compilazione del formulario. A completamento della procedura telematica è necessario procedere alla stampa di tutta la documentazione – sia formulario e sia allegati – alla sottoscrizione della stessa ed all’invio alla Fondazione a mezzo posta raccomandata A. R. Sulla sezione valutazione e sulla sezione sostenibilità non ci sono limitazioni per la compilazione.

54. Il capofila di un progetto, può chiede il contributo per i lavori di manutenzione ordinaria anche se non è il proprietario dell’immobile, presso cui si effettueranno i lavori funzionali alle azioni del progetto, ma solamente locatario in comodato d’uso gratuito? Si è possibile. Qualora la proposta fosse valutata positivamente dalla Fondazione sarà necessario produrre contratto di comodato gratuito di durata almeno quinquennale oltre a polizza fideiussoria per l’importo dei lavori di ristrutturazione.

 55. Se un partner co-attuatore volesse contribuire mettendo a disposizione gratuitamente la propria sede, per realizzare parte delle attività del progetto, è possibile quantificare il rimborso spese per l’uso degli spazi come voce di cofinanziamento, anche se il co-attuatore non è il proprietario dell’immobile ma è solamente il gestore in comodato d’uso gratuito? Se sì, in quale voce di budget andrebbe indicato il costo? Beni strumentali o altre tipologie di spesa? In questo caso non è possibile. Può essere valorizzato il costo dell’utilizzo dei locali solo in presenza di contratto oneroso e NON in presenza di cessione gratuita.

56. Le spese per le utenze possono essere valorizzate per il cofinanziamento? Possono essere considerate a condizione di calcolare il costo sulla base degli spazi effettivamente utilizzati e coerentemente con le attività progettuali.

57. Dove vanno inserite le spese di monitoraggio e progettazione? Le spese di monitoraggio e di progettazione vanno sotto altre spese in “altre spese”.

 58. Compilando il budget, alla voce personale, ho commesso un errore, come posso fare per correggere? E’ possibile modificare o cancellare i valori riportati nelle voci di spesa a budget utilizzando le caselle “cestino” e “penna” in basso a destra in corrispondenza dell’elenco della voce riportata.

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