Prevenzione ed emergenza sanitaria in collaborazione con l’Asur Marche e con il coinvolgimento dei presidi ospedalieri pubblici esistenti nel territorio di riferimento della Fondazione

Ascoli Piceno, 30 dicembre 2021 – Nel corso del 2020[1], così profondamente segnato dal diffondersi dell’epidemia di Coronavirus, la Fondazione ha avviato un dialogo quotidiano con i vertici del sistema sanitario regionale, per fare fronte comune rispetto alle necessità e alle urgenze ravvisate. La Fondazione ha reso disponibile, per il triennio 2020-2022, l’importo di € 900.000, oltre alle proprie risorse organizzative e gestionali, per l’acquisto di apparecchiature e dispositivi da donare alla sanità pubblica, ritenuti dalle autorità sanitarie utili a contrastare l’emergenza.

Sono state acquistate, di concerto con la direzione sanitaria regionale, le seguenti attrezzature donate all’Asur Area Vasta n. 5, con appositi atti notarili:

  • 1 apparecchio diagnostico tomografia assiale computerizzata, per un importo di € 190.002.
  • 1 macchinario per la circolazione extracorporea, per un importo di € 69.784.
  • 1 incubatrice neonatale, per un importo di € 25.000.
  • 30.000 mascherine PLP 3 strati chirurgiche, per un importo di € 23.250.
  • 19.200 dispositivi di protezione facciale filtrante P2 pieghevole, per un importo di € 67.200.
  • 3.500 dispositivi filtranti FFP3, per un importo di € 10.103.
  • 10.000 dispositivi filtranti FFP2, per un importo di £ 45.000 pari ad a € 41.463.
  • 42.000 guanti in nitrile ad uso ospedaliero e 3.370 dispositivi di protezione FFP2, per un importo di € 24.479.
  • 19.500 tamponi antigenici rapidi, per un importo di € 90.000.

Sono state inoltre acquistate, di concerto con la direzione sanitaria regionale, le seguenti attrezzature donate all’Asur Area Vasta n. 4, con atto notarile dell’8 giugno 2021:

  • 2 ventilatori, per un importo di € 12.810.
  • 2 monitor multi-parametrici, per un importo di € 13.628.
  • 11 letti elettrici per degenza medicina generale, per un importo di € 25.636,23.

Nell’ambito delle azioni di prevenzione, la Fondazione ha inoltre acquistato e messo a disposizione degli Enti del Terzo settore:

  • 22.750 dispositivi di protezione facciale.
  • 960 camici monouso.
  • 145 tute anti Covid.
  • 335 guanti monouso.

Progetto Data Manager in Oncologia

Nel corso dell’esercizio 2021 la Fondazione ha inoltre deliberato un contributo di € 5.000 a favore dell’Asur Marche Area vasta n. 5 per l’inserimento di una figura professionale di “data manager” per l’espletamento di attività di ricerca e studio in ambito oncologico, su indicazione dell’Istituto Superiore di sanità, nella lotta ai tumori. Il coordinatore di ricerca clinica gestisce e coordina le fasi degli studi clinici, svolgendo attività di supporto, facilitazione e organizzazione nel coordinamento delle Sperimentazioni Cliniche. I compiti sono molteplici e prevedono il controllo degli aspetti economici delle Sperimentazioni, la gestione delle procedure autorizzative necessarie, il coordinamento di tutte le figure coinvolte, la verifica della corretta gestione degli studi e la raccolta, ed il mantenimento dei dati.

L’inserimento nella Unità operativa di Oncologia di tale figura, in grado di interfacciarsi con i promotori degli studi, i medici del reparto, il Comitato Etico e le aziende farmaceutiche, assicura un valido supporto al medico, “gravato” dall’attività clinica quotidiana, nella gestione delle lunghe e complesse procedure di tipo amministrativo connesse alla Ricerca e alla sperimentazione, con tutti i vantaggi che ne derivano per il paziente, in primis l’accesso a farmaci innovativi.

Allo scopo di espletare le attività sopra specificate, è stata individuata una figura professionale alla quale è stato affidato l’incarico per un impegno minimo settimanale di 6 ore, con periodi di maggiore frequenza e necessità in reparto legati al numero dei farmaci in uso terapeutico nominale o studi clinici.

Al 31 dicembre 2021 il ricorso alla figura della data manager ha consentito, e consente tutt’ora, a numerosi pazienti oncologici, con patologie di diverso tipo, di avere accesso a farmaci innovativi, non ancora dotati della necessaria approvazione da parte delle autorità sanitarie, ma per i quali è stato documentato un beneficio rispetto allo standard di riferimento, in maniera personalizzata e del tutto gratuitamente, senza oneri a carico del budget divisionale. Nel corso dell’anno trascorso, grazie all’intervento della data manager, sono stati avviati e conclusi programmi di uso terapeutico nominale che hanno coinvolto 13 pazienti.

[1] Per un quadro dettagliato di tutti gli acquisti effettuati e di tutte le procedure seguite è possibile consultare il Bilancio 2020 della Fondazione, pag. 67-75. Il Bilancio è pubblicato su: http://www.fondazionecarisap.it/bilancio/.

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