Se la passione per i viaggi diventa un lavoro: la storia di Michael

Ancona, 30 settembre 2019 – “La domanda che mi rivolgono più spesso è: ma come fai a prendere un aereo? Rispondo che è molto semplice perché non devo fare niente. In treno c’è sempre qualcuno che mi accompagna fino all’aereo”. Belgio, Germania, Austria, Spagna, Francia, Malta, Inghilterra: nonostante la giovane età, Michael l’Europa l’ha girata in lungo e in largo, tornando più volte nei Paesi che lo hanno affascinato e questa passione per i viaggi si sta trasformando nel lavoro della sua vita.

28 anni, ipovedente, vive a Osimo e si sta laureando in Scienze del Turismo all’università di Rimini. Reduce da un tirocinio Erasmus in Spagna, è il protagonista del primo tirocinio attivato nelle Marche dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti regionale nell’ambito del progetto ‘Vediamoci al lavoro!’ promosso insieme a Fondazione Carisap, Confindustria e Regione Marche, che prevede l’avvio di altri 9 tirocini nelle province di Ancona, Ascoli e Macerata.

Collaboratore di tour operator per sperimentare e consigliare gli itinerari più accattivanti e accessibili per le persone non vedenti: è questo l’incarico affidato a Michael dall’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord, amministratore di Go World, che lo ha accolto all’interno della sua azienda.

“In questi anni ho fatto diverse esperienze grazie alle borse lavoro – racconta Michael – ma questa è quella che mi coinvolge di più perché qui posso mettere in pratica tutto quello che sto studiando e prepararmi a quello che spero sia il lavoro della mia vita”.

La giornata di Michael inizia alle 9.00 e termina alle 17.30. In mezzo ci sono relazioni con il team di Go World, indagini di mercato e pacchetti vacanza da progettare. “In questi giorni – spiega Michael – stiamo lavorando a un questionario per una indagine di mercato rivolta alle persone con disabilità visiva finalizzata alla realizzazione di pacchetti vacanza dedicati. Il mio compito è valutare come scrivere e porre le domande in modo appropriato e poi, una volta inviata la E-mail di presentazione dell’indagine alle associazioni che si occupano di disabilità visiva, raccogliere i risultati o sollecitare le risposte. Il tour operator ha bisogno di capire quali sono le preferenze del cliente con disabilità, cosa si aspetta di avere durante il viaggio, di che tipo di assistenza ha bisogno, fino a che punto è autonomo, se viaggia solo o con un accompagnatore, quali strumenti utilizza per orientarsi. Una persona che vive questa condizione è in grado più di altri di individuare i bisogni”.

Foto-Michael-al-lavoro

Foto di Michael al lavoro

“Sono molto felice del mio incarico – conclude Michael -. Il momento più difficile? Il primo impatto, ma non per i rapporti di lavoro. I colleghi sono stati così bravi da non farmi pesare niente. Qualche difficoltà è arrivata dal nuovo ambiente, con porte a vetri, scalini e ostacoli. Adesso c’è un nastro adesivo rosso sulle scale e va molto meglio!”.

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