Si è concluso il progetto I Cento Cammini

Si è concluso nei termini previsti il Progetto pluriennale I Cento Cammini, realizzato dalla Cooperativa Ama Aquilone  insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. I cento cammini nei due anni di attività ha coniugato l’approccio tradizionale di tipo assistenziale (erogazione di servizi sociosanitari) con un modello innovativo finalizzato al conseguimento dell’autonomia socio economica delle persone prese in carico dal personale del Polo Solidale.

La prima fase progettuale è stata dedicata alla costruzione di una rete di solidarietà a sostegno delle persone in difficoltà economiche e che non riescono ad affrontare situazioni urgenti e basilari (cure dentarie, cure dermatologiche, visite oculistiche). Sono stati quindi formalizzati accordi di convenzione con dentista, ottico, parafarmacia, scuola guida, studio di consulenze legali e studio di consulenze fiscali, ma anche con il mondo profit (ristorazione, turismo, commercio, servizi). È stato attivato il servizio di segretariato sociale, che svolge il colloquio conoscitivo con le persone in stato di necessità, identifica i bisogni e verifica l’effettiva necessità della prestazione richiesta attraverso audit con i partner in rete. Tra marzo 2015 e dicembre 2016 il segretariato sociale ha preso in carico 323 persone (205 uomini e 118 donne) di età media quaranta anni. Tra queste, 275 persone hanno avviato un percorso di orientamento al lavoro ed a 78 persone è stato attivato un tirocinio o una borsa lavoro; 27 persone sono state assunte dalle aziende dove erano state ospitate; 97 persone sono state inviate dal dentista per cure dentarie (tra cui 6 bambini) e sono state consegnate sessanta protesi; 35 persone sono state prese in carico dall’ottico per la dotazione di occhiali da vista; 7 persone sono state inviate in Parafarmacia per acquisto di prodotti medicali non convenzionati con il servizio sanitario; 10 persone sono state seguite dall’avvocato; 6 persone sono state inviate dal consulente fiscale per la valutazione di piani di rientro di debiti con istituti di crediti, consulenza finanziaria e tributaria; 32 persone, di età media trentanove anni, sono state prese in carico dall’ambulatorio gioco d’azzardo patologico e 80 persone hanno contattato telefonicamente il servizio per informazioni. I lavoratori dipendenti coinvolti nel progetto sono 10 (1 coordinatore del progetto, 3 operatori del segretariato sociale, 2 addetti alla segreteria amministrativa, 3 all’ufficio comunicazione, 1 referente dell’ambulatorio per il gioco d’azzardo patologico).

 

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