Sussidiarietà e qualità nei servizi sociale. Cosa fare?

Ascoli Piceno, 13 marzo 2015 – Si è tenuto ieri, giovedì 12 marzo 2015, presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno,  il quarto incontro programmato all’interno del ciclo de I Giovedì della Bottega del Terzo Settore.

Giorgio Vittadini, moderato dal giornalista Mario Paci, ha risposto alla domanda posta a tema dell’incontro: Sussidiarietà e qualità nei servizi sociali. Cosa fare?

Accanto ad un welfare pubblico che fa sempre più fatica, secondo Vittadini non occorre “privatizzare” a tutti i costi, quanto piuttosto ricreare e valorizzare infrastrutture private e sociali sull’esempio dei tanti movimenti di cittadini nati dal basso nel corso della tormentata storia del Paese.

La crisi, nella sua drammaticità, ha infatti messo in luce con asprezza l’esigenza di un nuovo modo di pensare il partenariato pubblico – privato, di una integrazione intelligente che coinvolga reti di  cittadini, famiglie, organizzazioni di Terzo Settore e risponda ai criteri di efficacia ed efficienza.

Non è possibile infatti, secondo Vittadini, pensare che un’organizzazione di Terzo Settore possa oggi fare a meno di una struttura organizzativa e gestionale che sia realmente capace di raggiungere obiettivi sociali e, soprattutto, di rendere il conto di quanto venga realizzato. Laddove questo risulti impossibile, ecco che possono venire in soccorso luoghi come la Bottega del Terzo Settore, luoghi che mettano a disposizione della comunità sia le conoscenze, sia gli strumenti per operare con successo, mettendo al centro e valorizzando la creatività ed il capitale umano.

Ascoli Piceno-20150312-00158

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