Verso la Bottega del Terzo Settore

Ascoli Piceno, 23 ottobre 2013 – Si è tenuta al Caffè Meletti di Ascoli Piceno la Conferenza stampa con la quale la Fondazione ha aggiornato i mezzi di informazione locali sullo stato di avanzamento dei lavori di recupero dell’ex cinema Olimpia, il primo cinema ascolano progettato dall’architetto Vincenzo Pilotti ed inaugurato il 9 marzo del 1915.  L’immobile, allo stato attuale, versa in condizioni di degrado, ascrivibile al disuso che nel tempo ha generato un deterioramento sia a carico delle strutture che degli apparati decorativi e linguistici.

Il restauro, che prenderà avvio prima della fine dell’anno, compatibilmente con il rispetto degli iter amministrativi ed autorizzativi, terrà anche conto degli aspetti legati al miglioramento statico della struttura, in vista della nuova destinazione d’uso, così come della conservazione delle facciate originali dello stesso.

Elisabetta Maria Agostini – Progettista e Direttori dei lavori – ha dichiarato che «il delicato recupero dell’ex Cinema Olimpia vuole incidere in modo significativo sul processo di valorizzazione del nucleo storico della città antica; quanto premesso si fonda sia sul restauro di carattere filologico, che interesserà in modo specifico le facciate e la forma della copertura, che nel rinvenimento e nella trascrizione dei segni su cui la città ha insistito, e che ancora oggi ne richiamano con forza il significato originario. La disposizione degli elementi e la loro relazione, il carattere spaziale che ne deriva, nonché l’uso dei materiali, dovranno opporre alla città troppo spesso desacralizzata, il raro valore dell’appartenenza ad un paesaggio che, avveratosi in ciò che ci circonda, offre la possibilità di essere artefici di un tempo di lunga durata».

Oltre i lavori di ristrutturazione,  il valore del progetto Bottega del Terzo Settore risiede nella novità del processo di collaborazione con gli attori del Terzo Settore locale e non solo, processo che proprio nella rinnovata struttura dell’ex cinema troverà il luogo fisico permanente di incontro e collaborazione; il Presidente della Fondazione, Vincenzo Marini Marini, ha infatti annunciato che la proprietà della struttura resterà della Fondazione (che provvederà anche a sostenere i costi di funzionamento), mentre la gestione sarà affidata alle organizzazioni di Terzo Settore (è allo studio una forma giuridica e gestionale capace di rispondere a questa specifica esigenza).

 

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