Page 52 - Bilancio Sociale 2017
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l’indice di dotazione di strutture socio-assistenziali e sanitarie per anziani è STRATEGIA E PROGRAMMAZIONE
inferiore alla media regionale, a fronte di un ampliamento dell’utenza;
- le previsioni demografiche al 2065 evidenziano una popolazione in crescita fino
al 2050, con successiva inversione di tendenza dovuta alla consequenziale
evoluzione del saldo naturale;
- gran parte delle imprese attive, in termini di distribuzione numerica, si concentra
nel settore commercio, a fronte di una netta prevalenza del valore aggiunto
prodotto dai servizi;
- la spesa delle famiglie per i consumi finali risulta in calo, soprattutto per i beni di
prima necessità, mentre aumentano le spese per l’abitazione e le utenze domestiche;
- negli ultimi tre anni si verifica un continuo aumento del numero dei disoccupati,
con un tasso di disoccupazione costantemente superiore alla media regionale;
- il problema della perdita del lavoro e della difficoltà d’ingresso nel mercato del
lavoro incide anche sui processi di disgregazione dei nuclei familiari ed incrementa
le difficoltà di gestione delle disabilità;
- diventa sempre più evidente l’emergenza abitativa;
- l’inclusione della popolazione in età matura (quando le condizioni di salute lo
consentano) nei processi di erogazione di servizi alle famiglie ed alla cittadinanza
tutta, potrebbe rappresentare uno scenario futuribile;
- si pone la necessità di avviare un Focus Giovani, orientato a differenti ambiti e
con diversi obiettivi: la problematica fondamentale è quella di creare le condizioni
affinché si interrompa il “depauperamento” di giovani (anche in modo parziale),
che sta caratterizzando il territorio oggetto di intervento ed i giovani del territorio
tendono a stabilirsi altrove in Italia e in alcuni casi all’estero, innescando una
pericolosa situazione di “perdita di investimento” sociale e culturale;
- le grandi imprese (multinazionali in prevalenza), hanno in parte “abbandonato” il
territorio e quindi non offrono più possibilità occupazionali.
Anzi, in vari casi hanno lasciato “in mezzo al guado” molti lavoratori della fascia
di età tra i 50 e i 60 anni, che fanno fatica a ricollocarsi;
- si sta verificando un pericoloso “impoverimento” di enti ed istituzioni tradizionalmente
presenti nel territorio;
- il sostanziale blocco delle assunzioni da parte delle istituzioni pubbliche ha
determinato un’ulteriore limitazione delle opportunità lavorative;

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASCOLI PICENO 51
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