Page 55 - Bilancio Sociale 2017
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ATEGIA E PROGRAMMAZIONE termine e di natura non assistenziale, cercando collegamenti con il mondo produttivo e
dei servizi, mettendo in rete i soggetti che possono dare un contributo decisivo all’occu-
pazione – anche attraverso l’avvio di iniziative imprenditoriali - mettendo a disposizione
terreni, immobili, esperienze, denari.
2. I GIOVANI E LA LORO VALORIZZAZIONE SOCIALE. La difficoltà di realizzazione per-
sonale dei giovani in ambito sociale, professionale e di partecipazione attiva rappresenta
un fattore di criticità cruciale per la crescita della comunità. Nell’affrontare tale rischio
di esclusione sociale può essere strategico offrire un ampio spettro di scelte ai giovani,
nell’ambito educativo, della formazione del capitale umano, dell’accesso al lavoro e della
partecipazione alla vita pubblica, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni
della società civile.
3. WELFARE DI COMUNITÀ E BENESSERE. La crisi economica ha deteriorato il siste-
ma delle relazioni sociali, il patrimonio culturale, il capitale umano e la qualità della vita
dei territori, elementi immateriali e fondamentali per valutare il benessere della comunità.
La Fondazione intende contribuire al miglioramento della coesione sociale attraverso la
crescita di reti di prossimità e favorendo il protagonismo dei giovani. La Fondazione si
propone di contribuire ad individuare le condizioni che consentano a ciascuna persona di
perseguire uno stato di benessere complessivo, che abbracci le tre dimensioni dell’essere
umano, quella fisica, quella psicologica-emozionale e quella sociale anche attraverso la
valorizzazione di iniziative che possono coinvolgere l’ambito culturale, sanitario, ambien-
tale ed economico.
4. LA POVERTÀ E LA DIGNITÀ SOCIALE. È nata una nuova concezione di povertà, che
si può applicare a certe fasce della popolazione. Per povertà, infatti, non si intende più
solo una mancanza di ciò che è necessario al benessere materiale, ma anche la negazione
di opportunità e scelte essenziali per lo sviluppo umano, quali condurre una vita lunga,
sana, creativa, godere di uno standard di vita dignitoso, godere di decoro, autostima,
rispetto degli altri e delle cose cui le persone attribuiscono valore nella vita. L’intervento
emergenziale sulla povertà non può essere caratterizzato dalla sostenibilità economica in
una prospettiva temporale di breve - medio termine e richiede necessariamente il coinvol-
gimento in rete ed in coordinamento di tutti gli attori che, per esperienza e competenza ac-
quisita sul campo, già operano per fronteggiare il problema. Si può partire da progettualità
già avviate con la Fondazione negli anni passati e che hanno prodotto effetti positivi sul
territorio così come è possibile avviare nuove iniziative in rete attraverso il coinvolgimento
di organizzazioni già operanti nel territorio.

54 FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASCOLI PICENO
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