Ascoli Piceno, 2 novembre 2026 – Si è concluso il progetto “Itinerari Inclusivi sulle Tracce di San Francesco – Percorsi Culturali Piceni”, promosso da Unione Sportiva Acli Marche APS con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. L’iniziativa ha unito conoscenza del patrimonio culturale, valorizzazione del territorio e inclusione sociale attraverso un programma di attività gratuite nei comuni del Piceno.

Realizzato nell’ambito delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, il progetto ha proposto escursioni culturali, visite guidate e momenti di approfondimento dedicati a luoghi, testimonianze storiche, opere d’arte e percorsi spirituali legati alla presenza e alla tradizione francescana nel territorio.

Le attività hanno registrato 520 presenze complessive, accompagnando cittadini e visitatori alla scoperta dei centri maggiori e dei piccoli borghi dell’entroterra. Gli itinerari hanno offerto occasioni per conoscere un patrimonio talvolta poco noto e per condividere esperienze di incontro e partecipazione.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità delle proposte culturali. Grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi APS – Sezione Provinciale Ascoli Piceno/Fermo e

Sordapicena Sociale APS, alcune attività hanno previsto un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), favorendo la partecipazione delle persone sorde e contribuendo a ridurre le barriere comunicative.

Gli appuntamenti hanno coinvolto persone di diverse fasce d’età, dai minori di 18 anni agli ultrasettantacinquenni, offrendo opportunità di socializzazione e confronto tra generazioni attorno alla storia e al patrimonio del territorio.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato i Comuni di Ascoli Piceno, Monteprandone, Offida, Ripatransone, Grottammare, Rotella, Montalto delle Marche, Venarotta e Montedinove, insieme alle associazioni e alle realtà culturali che hanno supportato l’accoglienza e lo svolgimento degli itinerari.

Il percorso ha messo in relazione enti locali, organizzazioni del terzo settore e realtà culturali, offrendo un’esperienza concreta di collaborazione per rendere il patrimonio del Piceno più conosciuto, accessibile e condiviso.

 

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