Territorio di riferimento

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno sviluppa la sua attività in un ambito territoriale costituito da 38 comuni

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno sviluppa la sua attività in un ambito territoriale costituito da 38 comuni, di cui trentuno appartenenti alla provincia di Ascoli Piceno e sette a quella di Fermo per una superficie complessiva pari a 1.416 kmq (superiore a quella della provincia ascolana e pari al 15% di quella regionale).

Dal punto di vista della conformazione territoriale, l’area si caratterizza per una notevole eterogeneità dovuta alla compresenza di aree montane, zone collinari e fascia costiera; le aree collinari (tra interne e litoranee) coprono quasi il 62% della superficie complessiva, mentre il 38% è classificabile come “montagna interna”.
Sotto il profilo demografico, al 1° gennaio 2020, il “Territorio Fondazione” ospita 212.929 abitanti, una popolazione superiore a quella dell’intera provincia ascolana (pari a 206.363 abitanti – si veda tabella successiva). Quasi il 45% dei residenti abita nei due centri urbani di maggiori dimensioni, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

  • Ascoli Piceno
  • S. Benedetto del Tronto
  • Grottammare
  • Monteprandone
  • Folignano
  • Castel di Lama
  • Spinetoli
  • Cupra Marittima
  • Offida
  • Monsampolo del Tronto
  • Ripatransone
  • Acquaviva Picena
  • Colli del Tronto
  • Amandola
  • Comunanza
  • Acquasanta Terme
  • Castignano
  • Maltignano
  • Castorano
  • Servigliano
  • Montalto delle Marche
  • Venarotta
  • Roccafluvione
  • Appignano del Tronto
  • Massignano
  • Force
  • S. Vittoria in Matenano
  • Arquata del Tronto
  • Montefortino
  • Cossignano
  • Rotella
  • Montelparo
  • Montemonaco
  • Montegallo
  • Montedinove
  • Montefalcone Appennino
  • Smerillo
  • Palmiano

 

Rispetto al 2001, la popolazione di questa area è aumentata del 1%, cioè ad un tasso inferiore sia alla media della provincia ascolana (+1,5%), che alla media regionale (+4,4%).
Questi dati confermano ormai da anni una dinamica demografica particolarmente debole, con pochi comuni interessati da una crescita della popolazione (soprattutto nella fascia collinare litoranea) e la maggior parte delle località che, invece, vive un fenomeno di progressivo spopolamento, particolarmente accentuato nell’entroterra montano. Va poi segnalato che, nell’area dei Sibillini, il calo demografico è stato ulteriormente aggravato dagli eventi sismici del 2016.
A ciò si aggiunge una elevata incidenza della popolazione anziana, con tassi di mortalità notevolmente superiori alle nascite, che contribuiscono ad aggravare il bilancio demografico della maggior parte dei comuni presenti nell’area di interesse della Fondazione.

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