Presentato ad Ascoli Piceno il progetto sostenuto dalla Fondazione Carisap, che coinvolgerà 36 classi e 677 alunni dell’ISC “Don Giussani”.
Prevenire il bullismo e il disagio giovanile attraverso i valori educativi del rugby e la pedagogia clinica. È l’obiettivo di “Passaggio all’indietro: l’arte di avanzare insieme”, il progetto presentato il 26 ottobre ad Ascoli Piceno, promosso dalla Cooperativa Sociale Virtus, in qualità di capofila, insieme alla Cooperativa Pharus e all’ASD Amatori Rugby Ascoli, con il sostegno della Fondazione Carisap.
Il percorso coinvolgerà 36 classi e 677 alunni dell’ISC “Don Giussani”, nei plessi di Monticelli, Marino del Tronto e Poggio di Bretta, attraverso attività in aula ed esperienze sul campo dedicate alla collaborazione, al rispetto e al sostegno reciproco.
Alla presentazione, condotta dal Presidente di Virtus Stefano Rosa, hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Sociali Massimiliano Brugni, Donatella Rossi Brunori, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Carisap, e Francesca Camaiani, Dirigente scolastica dell’ISC “Don Giussani”. Maria Chiara Verdecchia, Presidente del Centro Psico-Pedagogico Pharus, e Massimiliano Bachetti, Presidente dell’ASD Amatori Rugby Ascoli, hanno illustrato le componenti pedagogiche e sportive del progetto.
L’iniziativa prende il nome da una regola del rugby: per avanzare, occorre passare il pallone all’indietro. Un principio che diventa uno strumento educativo per aiutare gli alunni a riconoscere il valore del gruppo e a usare la propria forza per sostenere gli altri. Particolare attenzione sarà rivolta a chi assiste agli episodi di bullismo, per favorire comportamenti consapevoli e una partecipazione attiva al contrasto delle prevaricazioni.
Il programma si articolerà in tre fasi:
- “Scuola di Sostegno”: formazione preliminare per educatori e istruttori di rugby, coordinata da Maria Chiara Verdecchia insieme alla pedagogista e docente Laura Fidanza, per integrare le tecniche sportive con lo sviluppo delle competenze socio-emotive.
- “La Carta d’Identità Ovale”: laboratori di due ore in ciascuna delle 36 classi, dedicati alle dinamiche relazionali, alla prevenzione delle prevaricazioni e alla valorizzazione delle differenze.
- “L’Arte dell’Incontro”: attività all’aperto di Tag Rugby, esercizi di fiducia e un “Passaporto del Sostegno” per riconoscere i gesti quotidiani di altruismo. Il percorso comprenderà anche il Terzo Tempo, momento di condivisione e confronto per imparare a gestire i conflitti.
Attraverso il sostegno al progetto, la Fondazione Carisap contribuisce a rafforzare la collaborazione tra scuola, Terzo settore e mondo dello sport, offrendo alla comunità scolastica strumenti educativi da utilizzare anche oltre la durata delle attività.

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